Prestiti cambializzati per lavoratori autonomi

I prestiti cambializzati sono prestiti non finalizzati; se un commerciante o un artigiano ne fa richiesta, occorreranno alcune garanzie. Rappresentano  la soluzione ideale, ma non consigliabile, per quei lavoratori che non hanno uno stipendio fisso.


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Quali sono i requisiti per il finanziamento?

I lavoratori autonomi devono presentare come garanzia: l’ ultima dichiarazione dei redditi (Modello Unico ) ; una polizza assicurativa sulla vita con capitale riscattabile (in essere da almeno due/tre anni) , la  firma di un garante che avrà un TFR che possa  fare da garanzia, oppure una ipoteca sulla casa.

Se il reddito non è sufficiente come garanzia, e si utilizza la polizza assicurativa, l’importo erogabile del finanziamento corrisponderà  al valore riscattabile della polizza stessa.

L’importo finanziato, in generale,  non può superare il 30% del reddito netto mensile, le cifre variano molto, a seconda dell’ente che concede il finanziamento stesso; si va da 30,000 euro da parte delle Banche e si arriva anche a 60,000 euro da parte delle Finanziarie.

Questo tipo di prestito non è segnalato al CRIF.

Qual è la durata del prestito?

La durata del prestito cambializzato varia  dai 36 mesi  ad un  massimo di 120 mesi. Il tasso sarà fisso e la rata d’ammortamento è costante ed è corrisposta dal lavoratore autonomo tramite cambiale.

Le cambiali possono essere appoggiate presso  qualsiasi istituto bancario.

La cifra finanziata viene emessa tramite un assegno circolare, intestato al richiedente del finanziamento, oppure verrà accreditata sul conto corrente  con  bonifico bancario, nel giro di pochi giorni.

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