Prestiti colpo d’arresto

PRESTITI PERSONALI  IN CALO

Gli italiani iniziano a stare più attenti alle spese che effettuano e anche alle richieste di prestiti ad esse correlate. Fino allo scorso anno la richiesta di prestiti era in costante ascesa ma quest’anno sembra aver subito un blocco d’arresto o comunque una sostanziale diminuzione.

Le statistiche sono state diffuse dall’osservatorio Crif Eurisc, la banca dati dei pagatori; questa banca dati fornisce una panoramica dei soggetti che hanno fatto richiesta di un prestito o di un mutuo ed il loro comportamento da buoni o cattivi pagatori.

La richiesta di prestiti personali è calata del 14% in riferimento al mese di settembre e anche le cifre richieste sono inferiori agli scorsi anni, con una media di poco più di 5.000 euro. La durata del prestito aumento e spesso è presente la richiesta di portare la restituzione a 60 mesi.

L’unica tipologia di prestito che si salva sono i prestiti per le vacanze che ancora riscuotono un certo gradimento nei richiedenti.

Negli ultimi mesi la situazione è andata lentamente peggiorando anche nei mutui fino ad arrivare ad un picco di arresto pari al 33% in meno rispetto allo stesso mese di ottobre dello scorso anno.

A partire da marzo 2011 la situazione è passata dal -3% al -10% di aprile e a -23% di settembre.

Alcune regioni italiane sono andate peggio di altre, come il Veneto dove si assiste a diminuzioni anche del 18% nella richiesta di mutui.

Le motivazioni di questa situazioni possono essere imputate alle crisi e alla paura degli italiani di investire il proprio denaro per così lungo tempo.

Se è vero che gli italiani non arrivano a fine mese e che spesso avrebbero necessità di accedere ad un prestito personale, è anche vero che si stanno preferendo le rinunce rispetto all’onere di una rata mensile che grava sullo stipendio già magro.

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