Prestiti con assicurazione


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La richiesta di un prestito personale o di un prestito come la cessione del quinto dello stipendio, viene generalmente accompagnata dalla proposta delle finanziarie di aprire un’assicurazione.

A volte l’assicurazione è obbligatoria, ma quando non lo è, si deve capire se conviene o no spendere qualche euro al mese.

L’assicurazione di cui stiamo parlando è per perdita del lavoro, sospensione del lavoro, infortuni sul lavoro o morte.

Sono cose che possono succedere e la finanziaria tende a far sottoscrivere un’assicurazione per avere la certezza di ottenere il rimborso senza troppi problemi annessi.

Vediamo quale è il comportamento dell’assicurazione nel caso si verifichino uno degli eventi sopra descritti.

Nel caso di perdita del lavoro, l’assicurazione subentra al posto del cliente e risarcisce la banca o la finanziaria; il risarcimento è la parte residua che il TFR non riuscirebbe a coprire.

Nel caso il cliente trovi un altro lavoro, l’assicurazione potrà rivalersi sullo stesso e richiedere il denaro.

Stessa modalità di funzionamento nel caso di sospensione dal lavoro per malattia o simili.

Nel caso di morte il saldo del debito verrà effettuato sempre attraverso il TFR ed eventualmente coperto per la parte eccedente dall’assicurazione.

 

Come si può vedere l’assicurazione copre momentaneamente le problematiche dovute all’impossibilità di pagare la rata, escludendo ovviamente il decesso.

Aprire un’assicurazione per un prestito potrebbe essere comodo perchè per il periodo che non si può pagare, c’è la stessa a farlo per conto nostro.

Si tratta sempre di pochi euro mensili che possono dare la sicurezza di non risultare morosi di fronte ad un prestito.

 

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