Prestiti lavoratori atipici


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Oggi giorno i lavoratori atipici sono quelli che detengono il maggior numero di occupazioni. Per lavori atipici si intendono tutti quei lavori dove non esiste un contratto di lavoro stabile che offra delle garanzie pensionistiche o di vario genere.

Per questa categoria di lavoratori, riuscire ad ottenere un prestito non è facile. Le banche richiedono, ovviamente, dei documenti che garantiscano la restituzione della somma richiesta; i documenti sono generalmente legati alla dichiarazione dei redditi e alla presentazione di una busta paga attiva da almeno 12 mesi.

Come appare chiaro, per chi è un lavoratore atipico, il prestito risulta un obiettivo piuttosto difficile.

 

Però, essendo ormai una categoria di lavoratori che sta acquistando potere, visto che sono tanti, le banche si stanno muovendo per proporre dei prodotti finanziari adatti alle loro esigenze.

Un prestito di questa natura è possibile perchè le banche stipulano degli accordi con le regioni di competenza, che creano dei fondi di garanzia proprio per i lavoratori atipici.

I prestiti sono dunque legati alla regione in cui si richiede e in cui si abita.

 

Una delle banche che si muove in questo settore è la BPM (Banca Popolare di Milano).

Le caratteristiche per accedere ad un prestito per lavoratori atipici sono:

–        avere un contratto Co.Co.Co o Co.Co.Pro

–        avere un conto corrente nella BPM

–        essere residente a Milano o provincia

–        lavorare a Milano o provincia

–        la somma massima che si può richiedere è di 4.000 euro

–        rateizzazione massima di 5 anni

 

Il tasso applicato non è proprio basso e si aggira intorno all’8,50%

 

Anche la Unicredit offre un prodotto finanziario per i lavoratori atipici, che potranno accedere addirittura ad un mutuo.

 

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Conti correnti in evidenza:
Conto corrente Arancio di Ing Direct
Conto corrente My Genius di UniCredit

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