Euribor all’insù, cresce il costo del mutuo

Come si sa quando si deve stipulare un mutuo i tassi sono assolutamente la prima cosa da controllare. L’indice Euribor è il primo indice che ci dice quanto potrebbe costarci il nostro mutuo e se conviene un variabile oppure un fisso. Questo indice europeo ha registrato una media piuttosto alta negli ultimi dieci anni ma da qualche tempo è stato fissato in discesa, tuttavia ha ripreso a correre a fine marzo segnando qualche punto in ascesa.


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Per la precisione l’indice Euribor a tre mesi ha fatto registrare un aumento del tasso dell’1.203%, che in termini pratici è molto rilevante, mentre l’indice ad un mese è salito dallo 0.89% allo 0.92%. Questi rialzi mantengono comunque l’indice al di sotto della media storica fatta registrare negli ultimi dieci anni ma aumentano il costo da sostenere per accendere un mutuo a tasso variabile.

L’aumento degli indici significa anche un rincaro nell’ordine dello 0.16% a cinque anni per i tassi fissi; senza il timore di ripeterci segnaliamo che si tratta di aumenti rilevanti che vanno ad incidere però in una misura non eccessiva sul costo finale di un mutuo, le cui rate non si alzano di molto, sopratutto se andiamo a paragonare il tutto a quanto è accaduto negli ultimi anni quando i tassi erano ben più elevati.

Il fatto che gli indici siano in rialzo è stato accolto con preoccupazione anche se gli analisti non ritengono che possano raggiungere subire altri rialzi nel breve periodo.

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